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Ritenzione idrica! Come allenarsi?

Kettlebell Training System
Pubblicato da Yulia Serghevna in Allenamento · 4 Novembre 2019
Tags: ritenzioneidricaallenamentodonna
La ritenzione idrica è una raccolta eccessiva di liquidi tra le cellule, che non si distribuiscono bene e che si accumulano tra i tessuti. Il suo sintomo principale è l’edema, un rigonfiamento causato, per l’appunto, dai liquidi ristagnanti.

Tra le sue manifestazioni possono figurare gonfiori (specialmente su piedi, caviglie e pancia), senso di pesantezza degli arti e, a volte, anche dolore. In certi casi può comportare anche un aumento di peso, ma è dato dai liquidi e non da un accumulo di grasso.
 
Tra i fattori scatenanti è la sedentarietà: non muoversi riduce la circolazione linfatica, che è responsabile della rimozione dei liquidi e delle tossine che si pongono negli spazi interstiziali tra le cellule. Anche il sovrappeso contribuisce a rallentare la diuresi, favorendo la comparsa di questo inestetismo.

 
Incidono sulla comparsa della ritenzione idrica anche gli ormoni prettamente femminili, in particolar modo durante la fase premestruale. Il ciclo mensile, infatti, si può suddividere in due parti: quella che precede l’ovulazione, in cui prevalgono gli estrogeni, e quella ad essa successiva, in cui domina il progesterone.

 
In questa fase il sistema linfatico potrebbe non riuscire a drenare il rigonfiamento di scorie che si accumula nei tessuti, causando la ritenzione idrica. In questo caso, la ritenzione può comparire senza cause legate alle abitudini di vita o dall’ereditarietà.

 
La cellulite invece non ha nulla a che fare con la ritenzione idrica in quanto è una vera e propria malattia di infiammazione del tessuto adiposo. Erroneamente il termine “cellulite” viene attribuito alla pelle a “buccia d’arancia” che invece non è nulla altro che la ritenzione idrica.
 
Nelle donne magre questo effetto si verifica per il problema di cattiva circolazione.   
 
Quindi come allenarsi? Tante sono le donne che fanno attività fisica senza ottenere i grandi risultati.

 
E’ chiaro che seguire una alimentazione sana, bere a sufficienza (e non molto!), fare i massaggi linfodrenanti aiuta ma con un’attività fisica adeguata e mirata si può ottenere dei risultati reali.
 
Le macchine isotoniche non vi saranno molto d’aiuto. Anche i corsi musicali sono dispersivi e non portano i risultati reali. L’allenamento da scegliere è quello che attiva più gruppi muscolari contemporaneamente in una seduta. Ottimi sono gli allenamenti dove sono presenti le componenti di lavoro sulla forza esplosiva/veloce e resistenza. In questo modo si attivano tanti gruppi muscolari, migliora la circolazione e dispendio energetico è alto.

 
Gli esercizi che funzioneranno meglio sono balistici o comunque fatti in modo veloce, per garantire un aumento del flusso sanguinino ai muscoli e il miglioramento della circolazione. Questo è difficile ottenere facendo i semplici affondi o gli squat a corpo libero “con calma”. Sicuramente meglio di niente ma i risultati saranno proporzionati a quello che fate. Da preferire gli salti tipo squat jump, box jump, esercizi come il kettlebell swing, burpess, salti con la corda, ecc.  Ovviamente sono gli esercizi veloci che richiedono una buona tecnica di esecuzione, quindi prima si lavora sempre sul acquisizione di essa altrimenti c’è il rischio di farsi male.

 
Più sarà completo il vostro allenamento è meglio è. Quindi le attività da preferire sono: il lavoro a circuito, con utilizzo di vari attrezzi come palle mediche, kettlebell, box, corde ecc.. Oppure in fase iniziale le super serie con gli esercizi veloci o in prima fase alternati con uno lento e uno veloce per abbittuare il corpo senza creare lo stress eccessivo al corpo. L’allenamento a serie con gli esercizi lenti non sono utili in questo caso…


 

Se volete davvero ottenere i risultati dovete imparare a lavorare a tempo. Ad esempio in 1’ dovete cercare di fare una quantità di ripetizioni prestabilita andando con il ritmo veloce.
 
Un esempio di un circuito a tempo cercando di fare la massima quantità di ripetizioni senza sacrificare la tecnica di esecuzione però. Se questo si verifica fare meno reps:
 
Full squat  30”  
 
Squat  jump 30”
 
Push up box  30”
 
Kettlebell swing  30”
 
Rest 2’
 
Ripetere per 4/5 volte

 
Ma ripeto è molto individuale il percorso che ogni una di noi dovrebbe fare per ottimizzare il raggiungimento del proprio resultato.
 
La costanza in allenamento è fondamentale. Se volete ottenere i risultati reali l’allenamento sufficientemente intenso va praticato almeno due volte alla settimana più uno di intensità media, quindi per almeno tre volte a settimana. L’intensità è un parametro di valutazione molto individuale e dev’essere valutato in modo personale. Quello che è intenso per me può essere medio per un’altra persona e viceversa.

 
Lo so andare in palestra e fare le cose tanto per convincersi che si fa attività fisica si può anche. Però a questo punto si tratta semplicemente di “fare qualcosa per passare tempo” Se volete raggiungere un resultato reale l’impegno e il programma di allenamento corretto faranno una grande diferenza.




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